COSA FACCIAMO

Iface cfr è un Istituto che opera promuovendo e proponendo l’utilizzo della filosofia applicata negli ambiti, settori e aree dove essa si rivela sempre più efficace.

Iface cfr organizza e svolge Eventi periodici per la promozione della filosofia applicata attraverso la trattazione dei temi significativi della contemporaneità: dai dibattiti etici alla relazione tra uomo e tecnologia, dalle questioni sociali ai problemi derivanti dagli scarti generazionali, dalla focalizzazione sui principali “assenti” nel confronto attuale sui piani dalla filosofia, della scienza e dell’etica alla comprensione della complessità del reale inteso nella sua essenziale integrità. In tal senso, gli eventi organizzati e svolti da Iface crf sono accomunati dal principio secondo il quale «la più grande illusione è credere di conoscere il presente perché ci siamo» (Edgar Morin).

Grazie alle convenzioni con Istituzioni Accademiche quali l’Università Europea di Roma e l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum nonché alle relazioni con la Pontificia Università Gregoriana l’Iface partecipa alla realizzazione di vari percorsi dedicati alla consulenza filosfica: Master, giornate di studio, attività di ricerca e pubblicazioni che confermano l’ormai decennale impegno dell’Istituto nella principale attività di tematizzazione e comprensione critica dell’esperienza contemporanea.

I recenti sviluppi dell’Istituto, derivanti dall’intensificazione delle reti che lo connettono a differenti realtà culturali, istituzionali, accademiche e professionali del Paese, sottolineano inoltre la centralità della progettazione in tutti gli ambiti di applicazione. L’importanza di questo aspetto emerge in particolare sul piano metodologico, laddove progettare significa focalizzare gli obiettivi specifici e scegliere le più adeguate modalità per intervenire nel reale allo scopo di trasmetterli e raggiungerli insieme a tutte le persone coinvolte. La progettazione, però, risulta ancor più importante se la si considera sul piano più strettamente filosofico, laddove essa esprime anzitutto un’azione, un “fare”, cioè l’impegno dell’uomo ad agire-per-un-fine. Osservata in questo modo la questione progettuale è dunque più che un’attenzione metodologica necessaria se si vuole mantenere il passo con i rapidi cambiamenti sociali, tecnologici e culturali in genere della contemporaneità; tale questione conferma infatti la centralità del pensare progettualmente come la prima, essenziale, esperienza di “filosofia pratica” che l’Istituto svolge nelle varie aree in cui esso opera. Progettare, dunque, come agire-per e come luogo del filosofare inteso nel suo significato “pratico” originario.

Da tutto ciò deriva l’idea posta alla base dell’organo precipuo dell’Istituto: l’Osservatorio sulla realtà. Tale dispositivo è stato progettato con l’obiettivo di mantenere un costante sguardo critico sulla complessità del reale attraverso il metodo della pratica filosofica e, più specificamente, della filosofia applicata alla consulenza e all’etica. Uno sguardo critico che focalizza principalmente su questioni sociali, politiche, economiche ed etiche individuando argomenti e spunti di riflessione utili alla comprensione dell’agire e alla corretta impostazione del pensare all’interno di un quadro tanto complesso e articolato come la realtà contemporanea. L’Osservatorio, dunque, si sviluppa con l’idea di servire da bussola e strumento critico per individui e gruppi, persone fisiche e aziende, Enti e Istituzioni (come ad esempio la scuola) che abbiano interesse a servirsi della filosofia per conoscere più approfonditamente la realtà nella quale si agisce nel quotidiano e che, per differenti ragioni e con specifici scopi, costituisce “problema” e come tale “dà da pensare”.