La cura di sé tra filosofia ed antropologia esistenziale

Napoli, 18 novembre 2006
La cura di sé tra filosofia ed antropologia esistenziale

dalle ore 9:30 alle ore 13:30

Filosofi, psichiatri, psicologi, discuteranno della nozione di “cura di sé” e della sua relazione con la consulenza filosofica e il counseling basato sull’antropologia clinica ed esistenziale, a partire dalle relazioni introduttive di due membri dell´IFACE.
L’IFACE è tra i primi enti culturali che si propone di realizzare una precisa sinergia tra le istanze filosofiche e quelle psicologico/esistenziali delle
professioni d´aiuto.

Relazioni:

M. Biscuso (filosofo, direttore scientifico Iface, Università La Sapienza di Roma);
G. Buffardi (psichiatra, direttore esecutivo Iface, presidente ISUE, S.U.N.).

Tavola Rotonda:

G. Traversa (filosofo, presidente Iface, Università Roma Tre) – Chairman

On. E. Mazzoni (Est. proposta di Albo Antr. Clinici Esist.)
F. Brancaleone (psicoterapeuta, direttore clinico Iface)
G. Di Petta (psichiatra, antropofenomenologo)
G. Ferraro (filosofo, Università Napoli Federico II)
P. Gritti (psichiatra, Seconda Università di Napoli)
A.L. Manfreda (Università Roma Tor Vergata)
V. Mazzoni (psicologa)
N. Pollastri (presidente di Phronesis. Associazione Italiana per la Consulenza,
Università Ca´ Foscari di Venezia)
G. Raio (Filosofo, Università l´Orientale di Napoli)
S. Piro (psichiatra, Sc. Sper.Diadromico-trasformazionale)
F.S. Trincia (filosofo, Università Roma La Sapienza)

Presenziano il dibattito:

M. Aprea (filosofo e artista)
G. Barbato (psichiatra, ASL CE1)
R. Di Castro (ricercatrice)
A. Fratini (filosofo)
A. Porena (Bioeticista, Resp. Formazione IFACE crf)

Presentazione

Nel mondo antico la filosofia non era soltanto una forma di conoscenza fine a se stessa dei primi principi, del mondo e dell’anima, ma anche una pratica: era “cura di sé”, stile di vita volto alla realizzazione della “vita buona”.

«L´antica filosofia morale – ha scritto Christoph Horn – si basava sul principio della consulenza filosofica (etica del consiglio) e di conseguenza forniva una serie di tecniche per la “terapia” della personalità».

È forse possibile individuare la forma attuale della cura di sé nel counseling (termine anglosassone che qualifica l´opera di aiuto e consulenza di un tecnico a chi avverte l´esigenza del cambiamento), se a questa “terapia d´aiuto” concorrono con i propri strumenti tanto l’antropologia clinica ed esistenziale quanto, e questa è la novità degli ultimi anni, la stessa filosofia, che ritorna alla sua antica vocazione di attività pratica.

Scopo della tavola rotonda è riflettere, in primo luogo, sulla necessità che antropologia esistenziale e filosofia collaborino insieme, in secondo luogo, sulla possibilità e sulle specifiche difficoltà di riattualizzazione della cura di sé nella tarda modernità.

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