“Socrate lavora alla Apple”

René Magritte, “Il figlio dell’uomo” 1964

In un articolo pubblicato qualche mese fa[1], leggevo di come la pratica filosofica, accetti la sfida di misurarsi con il divenire della realtà aziendale di oggi, posando i suoi occhi sui dettagli della vita quotidiana che abitualmente si trascurano, invitandoci a riflettere sul fatto che, come ha ricordato Susan Sontag[2], “il vedere, e l’accumulazione di ciò che vediamo, non potrà mai avere fine”.

Il filosofo pioniere del dialogo varca la soglia delle società aziendali, per entrare all’interno dei laboratori di coloro che svolgono, con carattere continuativo, funzioni direttive di rilevante importanza per lo sviluppo e l’attuazione degli obiettivi dell’impresa e dove i computer colloquiano fra loro, generando miliardi di bytes di informazioni che girano in torno al mondo.

Parlerà forse, una “nuova lingua” composta da stringhe alfanumeriche con la quale sedimenterà le sue idee, con il bon mot: “So di non sapere”?

Socrate dunque, ritorna in scena per affrontare insieme a noi la ricerca dell’identità profonda dell’individuo che sembra imbrigliarsi all’interno delle grandi aziende, perché forse chi vi lavora non è ancora in grado di percepire se stesso?

Sbircia la vita delle community della Silicon Valley[3] per farsi portavoce di una molteplicità diversa che può essere vissuta come un gioco e approfondisce lo studio sul processo comunicativo dialogico che permette la corretta sperimentazione dell’identità.

La realtà aziendale, genera dinamiche relazionali in continua espansione, racconta storie di persone che condividono uno spazio professionale per promuovere le proprie attività in contesti organizzativi competitivi e complessi, a cui la filosofia, estranea all’immobilità concettuale, tenta di rispondere con la ricerca di domande non ancora ipotizzate che ci conducono, un po’ come l’arte, a riflettere sul tipo di esistenza che la società odierna dispiega.

Cosa ci trasmette l’immagine del lavoro oggi? Consulenze efficaci sulle problematiche riguardanti le idee imprenditoriali, per una nuova realtà economica a favore di uno sviluppo del singolo, attraverso azioni operative che individuano e discutono i problemi comuni cercando soluzioni, oppure un catastrofismo in “update”[4], che deriva da un chiaro disinteresse per la produttività, la ricerca e l’innovazione?

Da quali meandri organizzativi del settore aziendale, lo vedremo mordicchiare la mela, presa in prestito dalla Apple[5], per recuperare ciò che ci serve sapere, sulle categorie e i significati sociali che si creano all’interno dello specifico contesto aziendale sulla vita dell’individuo?

I suoi dibattiti hanno radici antiche, ma oggi, che siamo approdati nell’era tecnologica, sarà capace di lasciarci una traccia nelle immagini delle realtà aziendali da lui vistate che ci aiuti a comprendere come porre, nello spazio lavorativo, il problema dell’esistenza e del senso dell’agire?

I rapporti lavorativi sono sempre più caratterizzati da nuovi codici operativi e professionali, condivisi dalle persone delle organizzazioni; il concetto di lavoro sta subendo profondi cambiamenti che derivano non solo dal sistema globalizzato e flessibile, ma anche da nuove dimensioni del rapporto umano che regolano in modo dinamico i molteplici aspetti della relazione tra il lavoratore e l’azienda.

Saremo in grado di prenderci cura dei nuovi luoghi lavorativi che si stanno configurando? Oppure dominati dall’incertezza lasceremo che essi decadano e scompaiano?

I valori tradizionali, fra cui il rispetto dell’autorità, possono attenuare gli effetti negativi della prestazione lavorativa organizzativa?

Ed infine la relazione di mentoring con i dipendenti sarà in grado di percepire la non adeguata gestione delle risorse dell’organizzazione e mettere in atto una strategia umana improntata su una comunicazione aperta, accessibile e non ambigua?

Giulia Giordano

 

[1] Vd. Fonte La Lettura 18 giugno 2017

[2] Susan Sontag: è stata una scrittrice intellettuale statunitense.

[3] Silicon Valley: così chiamata per la forte concentrazione iniziale di fabbricanti di semiconduttori e di microchip (entrambi basti sul silicio), che funsero da polo attrattore per l’insediamento successivo di aziende di computer, produttori di software e fornitori di servizi di rete.

[4] Update: gergo tecnico con cui si indica l’aggiornamento di un apparecchio digitale

[5] Apple Inc. è un’azienda statunitense che produce sistemi operativi, computer e dispositivi multimediali con sede a Cupertino, nello Stato della California.

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